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9 gennaio 2010
Il razzismo è un venticello
Racism La rivolta degli immigrati di Rosarno. I cori razzisti contro Balotelli. Il tetto del 30% di studenti stranieri per ogni classe voluto dalla ministra Gelmini. Sono questi tre eventi apparentementi slegati tra loro, ma emblematici di un sentimento che sta attraversando la nostra nazione. La terra degli "italiani brava gente" è diventata un Paese animato da spinte xenofobe. In Italia possiamo assistere così a due forme di razzismo: una palese, propogandata attraverso manifestazioni e slogan incitanti all'odio razziale (vedi Lega e partiti della galassia di destra); l'altra strisciante, sottile ed ipocrita. Quest'ultima tra le due è forse la più pericolosa: abbassa le difese immunitarie della società civile, inietta in essa il germe del pregiudizio e l'intolleranza verso il diverso. E' ormai abitudine infatti sentire frasi del tipo: "Sai, io non vorrei passare per razzista, però 'sti negri". Oppure: " Ma cosa credono 'sti extracomunitari che l'Italia sia il paese della cuccagna?" Qualche anno fa la giornalista Fiamma Nirenstein ha mandato alle stampe un libro dal titolo "Il razzista democratico". A quanto pare è venuto il momento di rileggerlo.

22 dicembre 2009
La truffa di Ferrovie e l'arroganza di Moretti
Ferrovie "L'Alta Velocità sarà la punta di diamante delle nostre ferrovie", "Per arrivare da Milano a Roma, con il Frecciarossa basteranno solo tre ore": queste le parole pronununciate non più tardi di qualche giorno fa da Mario Moretti, amministratore delegato di FS. Poi i Frecciarossa hanno preso la via dei binari, è arrivato il gelo e tutta la linea ferroviaria è andata in tilt. Moretti è tornato in TV ed ha consigliato ai viagggiatori di munirsi di panini, coperte e generi di prima necessità. Vedendo sugli schermi il sorriso beffardo del manager delle Ferrovie, mi è tornata in mente una conversazione che avevo sentito questa primavera sul treno Venezia-Udine-Trieste. Alla stazione di Treviso montarono due ferrovieri che dovevano prendere servizio in Friuli. Uno dei due, appena seduto nello scompartimento, incominciò subito a sbuffare: "E' un' indecenza 'sto treno regionale. Guarda che sporco! Ormai la dirigenza punta tutto sull'Alta Velocità e fa morire i treni minori". E ancora: " Pensa che l'altro giorno a Bologna ci è arrivata comunicazione di fermare il nostro convoglio a pochi chilometri dalla stazione, di farlo ritardare di mezz'ora e di far passare il Frecciarossa. Così, a causa del nostro ritardo, i passeggeri in attesa sarebbero stati costretti a prendere il Frecciarossa e a pagare un biglietto più costoso". Chissà come mai capisco il perchè dell'atteggiamento sbruffone e arrogante di Moretti.

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