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3 maggio 2010
Sali Berisha, statista o capo tribù?
B070524o Un politico liberale o un demagogo populista? Un sincero interlocutore dell’Occidente o un autocrate in salsa balcanica? Sono questi i dubbi che affliggono la figura di Sali Berisha, Primo Ministro conservatore dell’Albania.
Ma chi è veramente Berisha? ... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

2 maggio 2010
La crisi greca e i Balcani
Grecia-in-crisi Effetto Domino: così si definisce un processo economico in grado di sconvolgere non solo la nazione da cui ha tratto origine. E’ quello che può capitare ai Balcani in seguito alla crisi greca... Continua su radiobalcani.blogspot.com (clicca qui)

4 dicembre 2009
Berlino made in Italy: Gorizia e Nova Gorica
Gorizia2 Nell'ultimo mese si è fatto un gran parlare di Berlino, della caduta del Muro e della vita ai tempi della città divisa tra Oriente e Occidente. Pochi sanno però che anche in Italia, per circa 60 anni, vi è stata una piccola Berlino: stiamo parlando di Gorizia. Attraversata dalla linea di demarcazione che separava l'Italia dalla Jugoslavia, la località giuliana ha visto nascere al suo fianco una città gemella: Nova Gorica. Quest'ultima era stata progettata come il simbolo del potere comunista. Palazzi moderni, strade larghe: tutto doveva colpire l'immaginazione dei dirimpettai italiani ed attrarli verso il socialismo reale. Con la disgregazione della Jugoslavia, la nascita della Slovenia e la sua entrata nell'Unione Europea, la pluridecennale divisone tra le due Gorizie ha visto fine. Ma le differenze tra le due cittadine rimangono tuttora: mentre Gorizia è tipicamente mitteleuropea, sospesa nel tempo e caratterizzata da un pizzico di malinconia e immobilismo, Nova Gorica è invece una realtà vitale, energica, piena di caffè e locali dove il chiacchiericcio dei ragazzi è un'abitudine. Come ama ripetere l'ex ministro degli Esteri Gianni de Michelis, il Nord Est italiano rischia di diventare una colonia economica slovena. Vista dal confine goriziano questa affermazione pare proprio vera. 

17 novembre 2009
E' morta la Jugoslavia, W la Jugoslavia!
600px-Flag_of_SFR_Yugoslavia_svg E' morta la Jugoslavia, viva la Jugoslavia. Così si potrebbe riassumere lo strano sentimento che sta prendendo piede nella penisola balcanica: dopo anni di guerre fratricide e divisioni etniche, le popolazioni ex jugoslave stanno riscoprendo affinità, somiglianze e ricordi. Per i più anziani si parla apertamnete di "Jugonostalgia": memori dei fasti del passato, rimpiangono la jugoslavia di Tito e la fama indiscussa di cui godeva nello scacchiere internazionale. La loro è una nostalgia che unisce politica e giovinezza perduta: le estati passate sulla costa istriane e dalmata, il fermento culturale senza pari, l'ebbrezza dell aprima auto marcata rigorosamnete "Zastava". Il culto della Jugoslavia titoista assume così forme originali e bizzarre: sempre più persone si recano in pellegrinaggio a Kumrovec, paese natale di Tito e su internet si può addirittura trovare la fantomatica Repubblica di Titoslavia, Stato telematico con tanto di bandiera e passaporto. I più giovani invece non sono colpiti da "Jugonostalgia", bensi dall' "Euroslavia": accomunati dalla stessa lingua (serbo, croato, bosniaco e montenegrino sono praticamnete identici), percepiscono il territorio ex jugoslavo come uno spazio unico, fortemente integrato. Infatti non è inusuale trovare comitive di ventenni croati in gita a Belgrado, capitale indiscussa del divertimento e frotte di ragazi serbi in trasferta nella riviera adriatica croata e montenegrina. Tutti ascoltano la stessa musica, in particolare Dino Merlin, Nina Badric, gli Hari Mata Hari, Severina e Ana Stanic e tutti sognano lo stesso futuro nell' Unione Europea.

1 agosto 2009
Dalla Bulgaria con amore: il caso di Boyko Borisov, il premier "bodyguard"
Boyko-borisov Che i telegiornali italiani fossero carenti dal punto di vista della politica estera era una cosa appurata. Ma che addirittura facessero un servizio di costume su uno dei fenomeni politici più inquietanti d'Europa non si era mai mai visto. E' quello che è capitato al Tg2: l'ignaro giornalista ha parlato con tono scanzonato del nuovo primo ministro bulgaro Boyko Borisov, mettendo in evidenza il suo passato da "bodyguard", la sua prestanza fisica e paraganandolo ad Arnold Schwarzenegger. La conclusione del giornalista è semplice: Borisov è un omaccione prestato alla politica. Tuttavia la vicenda è molto più complicata: Borisov non è solo un "Terminator" in salsa bulgara, ma uno spregiudicato politico populista, con forti legami con la criminalità organizzata di Sofia. E gli omaccioni come lui in Bulgaria si chiamano "mutras" (brutte facce): ex sportivi, ex lottatori, ex "gorilla" di gerarchi comunisti, ex agenti dei servizi segreti riciclatisi come uomini d'affari ed esponenti di spicco della mafia locale. Insomma, Borisov non è affatto un gigante gentile, ma uno dei leader politici più loschi di tutta l'Unione Europea.

26 maggio 2009
Votantonio: Carlo Fatuzzo Show
4413 Il premier playboy, il grande esperto di barzellette, il politico dalla battuta (stupida) pronta: così viene rappresentato Silvio Berlusconi. Ma il Cavaliere non è il vero comico della politica italiana. L'unico, grande mattatore è Carlo Fatuzzo, segretario del microscopico Partito dei Pensionati. Eurodeputato, Fatuzzo è famosissimo a Strasburgo per le sue gaffes e i suoi discorsi strampalati. Show esilaranti che non hanno nulla da invidiare alle gag di Totò e Peppino. Di fronte ad una proposta di legge contro la sperimentazione dei cosmetici sugli animali, il buon Fatuzzo si dice sensibile all'argomento avendo a casa " due cani, tre gatti e un porcellino d'India". Continua il discorso e rincara la dose: << Ieri pomeriggio ho detto a mia moglie, Graziella Spallina, coniugata Fatuzzo: "Fammi vedere che creme usi!" Ho guardato l'etichetta. "Ma questa crema viene preparata addirittura con la placenta!" E lei: " Davvero? Hai ragione che brutta cosa" e ha continuato a spalmarsi la crema. Siamo andati a letto, mi sono girato verso di lei perchè avevo desideri di prima notte di nozze. Lei aveva messo però quella crema puzzolente e allora le ho detto: " Ma lo sai che queste creme le sperimentano sugli animali?" Mi ha risposto : "Hai ragione Carlo", ma non è andata a lavarsi. La notte è passata insonne.>> Fatuzzo, oltre ad essere un surreale narratore è anche un incorreggibile latin lover. Alla bella ex commissaria greca Anna Diamantopoulou, il difensore dei pensionati si rivolge con aria complice: " Vorrei invitarla a cena per poter avere più tempo ed essere ascoltato nelle mie proposte. Due minuti non mi bastano" . Tra i bersagli di Fatuzzo vi è anche la ex commissaria lussemburghese Viviane Reding: " Qui ci vorrebbe una bella diretta Tv per mostrare la bellezza del nostro commissario e invece a quest'ora mandano sullo schermo solo violenza, sesso sfrenato e pubblicità di numeri erotici a pagamento". Ma il tribuno della terza età è anche un fervente ambientalista: infatti all'Europarlamento ha preso posizione a favore delle reti da pesca con buchi larghi, affinchè i pesci giovani possano fuggire e diventare " pesci anziani e pensionati". Insomma, per simpatia Fatuzzo batte Berlusconi 10 a 0.

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