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20 marzo 2011
Locomondo, reggae greco
Ottimo e sano reggae greco: stiamo parlando dei Locomondo, creativa band ateniese capace di mischiare sound giamaicano e sonorità tradizionali elleniche.
Composti da ben sette elementi, i Locomondo calcano le scene ormai dal 2004 ed hanno all'attivo già cinque album. Il terzo di questi, "Me Wanna Dance", mandato alle stampe nel 2007 ha attirato l'attenzione del regista turco-tedesco Fatih Akin... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

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7 gennaio 2011
Der Kilometerfresser - Il Macinachilometri
"Der Kilometerfresser" in tedesco significa il Macinachilometri: è questo l'epiteto dato ad Ernest Ganauser, sportivo e motociclista austriaco degli anni '20. "Der Kilometerfresser" è anche il titolo del film che testimonia la straordinaria impresa realizzata da Ganauser nel 1924: attraversare in sella ad una Norton la Mitteleuropa, l'Italia settentrionale e centrale, la costa dalmata e i Balcani. Un viaggio lungo 6000 km, compiuto in appena 14 giorni. La pellicola, prodotta dalla Urania Film di Vienna e da poco restaurata grazie al contributo della Provincia di Bolzano, è un documento unico, un reportage di rara bellezza.
La parte più affascinante è senza dubbio quella dedicata ai Balcani: durante il tragitto jugoslavo, Ernest è infatti immerso in un'atmosfera fatta di folklore... Contiua su Radio Balcani (clicca qui)

13 settembre 2010
I Balcani alla Mostra del Cinema di Venezia
Anche quest'anno si è conclusa la Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d'Oro è stato vinto da "Somewhere", film diretto da Sofia Coppola. Tra le varie pellicole proiettate nei 12 giorni di festival vi era pure una piccola pattuglia di film balcanici: "Cirkus Columbia" del bosniaco Danis Tanovic, "Attenberg" della cineasta greca Athina Rachel Tsangari, "Oca" dello sloveno Vlado Skafar e il corto "Casus Belli" del giovane regista ateniese Yorgos Zois... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

5 luglio 2010
Emir Kusturica, il Maradona del cinema

Qualcuno l'ha definito il "Diego Armando Maradona del mondo del cinema": stiamo parlando di Emir Kusturica, geniale regista serbo. Nato a Sarajevo, Kusturica è riuscito ad attirare l'attenzione di critica e pubblico con film del calibro di "Ti ricordi di Dolly Bell?", "Papà è in viaggio d'affari" e "Il tempo dei gitani".
Il grande successo arriva nel 1995 con la pellicola capolavoro "Underground"... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

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31 gennaio 2010
Baciami ancora. Meglio di no!
Baciami-Ancora-Poster-Italia Una boiata pazzesca: così si può riassumere in maniera concisa ed efficace "Baciami ancora", nuova fatica (si fa per dire) cinematografica di Gabriele Muccino. Dopo averci tartassato negli ultimi dieci anni gli zebedei con storie melense di borghesi nevrotici, Muccino torna ancora una volta sul luogo del delitto. Un po' di sentimentalismo un tanto al chilo, qualche superficiale analisi sociologica della società italiana e una serie di belle riprese: ecco servito il piatto stomachevole, che proprio non va giù. Infatti "Baciami ancora" è un film lento, raffazzonato, privo di qualsiasi verve. A confronto una telenovela sudamericana brilla per sceneggiatura e ritmo. Speriamo che dopo questa ennesima ciofeca, Muccino se ne torni in America e continui a fare lì film noiosi per la felicità del suo amico e mentore Will Smith.

14 gennaio 2010
"The agronomist": Haiti tra democrazia, dittatura e povertà
The_agronomist Il devastante terremoto dell'altro giorno ha proiettato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo la tormentata realtà di Haiti. Considerata la nazione più povera dell'America Centrale, Haiti ha alle sue spalle una storia affascinante e tragica: divenuta nell' '800 la prima repubblica governata da ex schiavi neri, nella seconda metà del '900 è caduta sotto la cruenta dittatura della famiglia Duvalier. Per saperne qualcosa di più sulle vicende haitiane è utile la visione del documentario "The Agronomist" di Jonathan Demme, già regista de "Il silenzio degli innocenti" e di "Philadelphia". La pellicola narra la vita di Jean Dominique, agronomo (da qui il titolo del film), cineasta, giornalista e strenuo oppositore del regime dei Duvalier. Proveniente da una famiglia della borghesia creola, Dominique è stato per quasi 40 anni l'animatore di Radio Haiti, voce libera simbolo della lotta per la democrazia e i diritti umani. Una passione civile, quella di Jean Dominique, che l'ha portato a subire ben due esilii e ad essere ucciso il 3 Aprile del 2000 per mano di sconosciuti.

10 dicembre 2009
Nuovo Cinema Serbo
Klopka1 Un ambiente artistico giovane, in continuo fermento, capace di rappresentare le varie sfaccettature della società: stiamo parlando della cinematografia serba. Snobbato per anni o conosciuto solo tramite le opere di Emir Kusturica, il cinema serbo sta vivendo una rinascita senza pari. Interpreti di grande abilità, registi coraggiosi e sceneggiatori raffinati hanno dato vita a film di indiscusso valore. Pellicole in grado di conquistare le platee dei maggiori festival europei: è il caso di "Klopka", in concorso alla Berlinale del 2007. Diretto da Srdan Golubovic, "Klopka" narra le vicende di una famiglia piccolo borghese sullo sfondo di una Belgrado cupa, dominata dai nuovi ricchi e da una fragile morale. I protagonisti del film sono due dei principali attori del panorama serbo: Natasa Ninkovic e Nebojsa Glogovac. Entrambi diplomati all'Accademia di Arte Drammatica di Belgrado, alternano in maniere eclettica cinema, teatro e televisione. La Ninkovic è una Sophia Loren in salsa balcanica: dotata di estrema bravura e di una bellezza conturbante, passa senza problemi dai ruoli drammatici a quelli comici, donando sempre una eccezionale intensità ai suoi personaggi. Una decina di anni fa venne notata da Hollywood e girò un film sulla guerra civile jugoslava prodotto da Oliver Stone e intitolato "Savior". Se la Ninkovic è la "Loren di Serbia", Glogovac è senza dubbio il "Mastroianni di Belgrado": la recitazione è per lui naturale come respirare. In Italia l'abbiamo potuto ammirare nella pellicola "La Polveriera" di Goran Paskaljevic, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 1998. Insomma, la Ninkovic e Glogovac sono due attori puri, meritevoli di un palcoscenico internazionale.

30 dicembre 2008
Edwige Fenech senatrice a vita

Fenech_2 Chi ha donato tutto il suo corpo alla patria? Chi ha rinfrancato il morale delle nostre truppe sotto la naja? Chi ha messo d’accordo con la sua bellezza padri e figli?
La risposta è: Edwige Fenech.
L’attrice franco-algerina è un’icona femminile che ha superato indenne il passare degli anni, i mutamenti sociali e il crollo delle ideologie.
E i suoi film, scollacciati e divertenti, sono come la vecchia DC: tutti li vedono, ma poi tutti negano.
Allora, per questo suo spirito ecumenico e un po’ democristiano, Edwige Fenech non può che essere nominata senatrice a vita.
Come la Francia ha la sua Marianna, noi abbiamo la nostra Edwige.


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