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25 febbraio 2011
INTERVISTA: Antonio Caiazza, i perchè della crisi in Albania
Antonio Caiazza, giornalista della sede Rai di Trieste, è uno dei più grandi esperti di Albania in Italia. Il suo libro “In Alto Mare. Viaggio nell'Albania dal comunismo al futuro” (ed. Instar Libri) è una opera essenziale per comprendere le evoluzioni socio-politiche avvenute durante gli ultimi vent’anni nel “paese delle aquile”. Lo abbiamo intervistato riguardo il momento di crisi che sta vivendo l’Albania. Ecco quello che ci ha risposto.

Qual è l'attuale situazione politica in Albania dopo le manifestazioni di piazza e la conseguente crisi istituzionale?
La situazione in Albania sembra essere come in stallo. Le tre vittime della manifestazione del 21 gennaio hanno choccato l’opinione pubblica ma anche la classe dirigente che, improvvisamente, si e resa conto di aver alzato il livello della tensione fino a un punto di rischio molto elevato. In giugno si terranno le elezioni amministrative e il livello dello scontro, dopo la calma apparente di questo periodo, tornerà a salire. L’Albania sembra essersi infilata in un vicolo cieco, dal quale non sa uscire perché nessuno dei contendenti, il premier Sali Berisha, leader del Partito Democratico (centro-destra), e il capo dell’opposizione, Edi Rama, leader del Partito Socialista e sindaco di Tirana, ha intenzione di mollare e cedere di un passo.
Ciò che è più grave è che il conflitto all’interno della classe dirigente albanese si svolge nell’indifferenza e nella rassegnazione della popolazione, giovani compresi. Eppure questi ultimi, nel Paese demograficamente più giovane d’Europa, costituiscono una forza insormontabile, ma occorrerebbe che di ciò, di questa loro forza, prendano coscienza. Le potenzialità culturali e civiche sono grandi: decine e decine di migliaia di giovani albanesi sono stati all’estero per lavoro, per studio, sono in contatto con parenti, amici, coetanei che sono sparsi per il mondo, o hanno comunque relazioni che vanno ben oltre i confini delle Alpi Albanesi e del mare che separa Durazzo da Otranto. In Albania l’uso delle connessioni internet è diffusissimo, e i luoghi, dalle piazze alle hall degli alberghi ai caffè, in cui è possibile connettersi liberamente alla rete, sono più frequenti che nelle nostre città. È appunto la rete che sta creando in Albania un nuovo cittadino, a dispetto della politica, della corruzione e del malaffare diffusissimo. Questa nuova società sta per ora in silenzio, nauseata da ciò che vede avvenire, se ne sta per conto suo, come rinchiusa in sé stessa. Ma non durerà a lungo. La distanza culturale, stilistica e di valori fra la società e la classe politica (anche in Albania) è diventata enorme. E quando questo accade, qualcosa prima o poi succede.
Per questo credo che le istituzioni internazionali e i Paesi che più da vicino seguono e assistono l’Albania, più che aver relazioni esclusive con i potentati politici locali, farebbero bene a cercare di supportare ed incoraggiare quei germogli di società che in Albania timidamente si affacciano e cercano di farsi sentire, anche a costo di urtare la suscettibilità di Berisha o di Rama.

Ci può spiegare in breve la figura di Sali Berisha, attuale primo ministro albanese considerato da molti come un leader non del tutto liberale?
Sì effettivamente è difficile definire Berisha liberale. Il liberalismo selvaggio, assoluto, sregolato e incontrollato in cui l’economia albanese procede, non si associa ad un sistema politico liberale nei metodi dell’esercizio democratico. Dritero Agolli, uno scrittore molto popolare ed amato in Albania, dice di lui che, pur avendo viaggiato e magari anche molto letto, la sua origine montanara (viene dall’Albania più arcaica ed arretrata, da un piccolo villaggio fra i monti del nord) lo trascina indietro. In effetti fa politica più come la farebbe un capo clan, un bajraktar, che un moderno leader europeo. È rozzo, a volte violento nei toni, anche volgare in diversi interventi in parlamento, e spiccio nei suoi metodi. Per di più, così come Hoxha all’epoca del comunismo, sfidava il ridicolo gonfiando il petto e affermando che loro e i cinesi erano un miliardo, lui ha fatto altrettanto pretendendo di far diventare l’Albania una potenza energetica nucleare, o come quella volta che a Berxull, in un minuscolo villaggio, tenne un discorso in cui affermò che il suo Paese era l’unico al mondo indenne dalla crisi, anzi in crescita. I primi a ridere, e a provare vergogna, sono i suoi concittadini.

Può tratteggiare in breve la personalità di Edi Rama, capo del Partito Socialista e principale rivale di Berisha?... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

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3 gennaio 2011
Dafina Rexhepi, RnB albanese
Il mercato musicale balcanico ha tra i suoi cavalli di battaglia l'RnB. Apprezzato dai ventenni che sognano l'occidente e l' "american way of life", è molto diffuso in Albania.
Il "Paese delle aquile" vanta infatti una scena RnB di tutto rispetto, composta perlopiù da giovani artisti.
Una di questi è Dafina Rexhepi... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

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29 dicembre 2010
Europa adriatica
Franco Botta e Italo Garzia, entrambi professori all'Università di Bari, hanno posto l'attenzione delle lore ricerche accademiche sui rapporti tra l'Italia e i paesi balcanico-adriatici.
I frutti dei loro studi sono esposti nel bel libro "Europa adriatica", edito da Laterza: un'antologia di saggi dal carattere storico, economico e sociale in grado di approfondire la conoscenza dei nostri vicini transadriatici... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

26 novembre 2010
IN ALTO MARE. Viaggio nell'Albania dal comunismo al futuro
In alto mare Un reportage sull'Albania dalla caduta del regime comunista di Hoxha fino all'attuale era Berisha: stiamo parlando di "In alto mare" (ed. Instar libri), bel libro di Antonio Caiazza. Giornalista della sede RAI di Trieste e grande esperto di Albania, Caiazza ci conduce per mano in un viaggio lungo vent'anni: dalle prime rivolte popolari contro la dittatura comunista all'instaurazione della democrazia; dal terribile shock economico del 1997 (conosciuto come la "crisi delle piramidi finanziarie) all'accesa rivalità tra le due principali formazioni politiche, il Partito Socialista e il Partito Democratico... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

15 novembre 2010
Elvana Gjata, stella del pop albanese
Un po' Lady Gaga, un po' Rihanna, un po' Beyoncé: stiamo parlando di Elvana Gjata, astro nascente della pop music albanese.
Quest'estate Elvana ha scalato le classifiche con il brano "Mamani nejen", cantato assieme al rapper kosovaro Fugaa.. Continua su Radio Balcani (clicca qui)

21 luglio 2010
Cooperazione Adriatica
L’Adriatico è da sempre considerato come una sorta di lago: la distanza tra la sponda italiana e quella balcanica è limitata e questa vicinanza ha favorito negli anni scambi commerciali e culturali. Tali relazioni sono così alla base della cosiddetta “Cooperazione Adriatica”, uno dei pilastri della politica estera tricolore. Molti sono in questo senso i progetti di partnership attuati sia dal governo italiano che dall’Unione Europea ... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

24 giugno 2010
E' nata la nazionale albanese di rugby
6667 Sabato 12 Giugno ha debuttato a Pordenone la nazionale albanese di rugby.
Formata da giovani rugbisti albanesi militanti nelle squadre del Nord-Est, la selezione del "Paese delle aquile"... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

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permalink | inviato da liblab1984 il 24/6/2010 alle 10:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 giugno 2010
Kanun, la legge del taglione albanese
Albania “Occhio per occhio, dente per dente”: è questo il motto che identifica la legge del taglione, un’antica abitudine utilizzata per risolvere torti e compiere vendette di sangue. Chi pensa che tale crudele tradizione sia presente solo sui libri di storia si sbaglia di grosso: è tuttora praticata nella vicina Albania e prende il nome di “kanun”... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

3 maggio 2010
Sali Berisha, statista o capo tribù?
B070524o Un politico liberale o un demagogo populista? Un sincero interlocutore dell’Occidente o un autocrate in salsa balcanica? Sono questi i dubbi che affliggono la figura di Sali Berisha, Primo Ministro conservatore dell’Albania.
Ma chi è veramente Berisha? ... Continua su Radio Balcani (clicca qui)

29 aprile 2010
Albania, il paese di fronte
2dce992 Albania: Stato dell’Europa Sud Orientale nella regione balcanica. E’ questa la schematica descrizione che possiamo trovare in qualsiasi enciclopedia. Ma l’Albania è qualcosa di più: una terra ricca di cultura, di tradizioni antichissime e di paesaggi da sogno... Continua su Radio Balcani (radiobalcani.blogspot.com)

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